Per esportare

Questa una lista indicativa dei documenti che la cantina dovrà fornire al partner cinese per permettere l’importazione (chiedere sempre conferma al partner, che in alcuni casi potrebbe avere bisogno di ulteriore documentazione).

  • Fattura, con timbro e firma
  • Lista del carico
  • Certificato di origine
  • Certificato di analisi per la spedizione in corso
  • Etichetta originale ed etichetta cinese
  • Certificato che indichi la data di imbottigliamento dei prodotti
  • Documenti di trasporto
  • Ulteriore documentazione per imballaggi in legno 
  • Dichiarazione di libera esportazione

 

Informazioni necessarie da inserire nell`etichetta cinese:

  • nome del vino in cinese e italiano
  • tipo di vino (secco, dolce, rosso, bianco … … )
  • ingredienti
  • volume netto (ml/L)
  • paese/regione d’origine
  • termini di conservazione per prodotti sotto livello alcolico 10%
  • data di imbottigliamento
  • annata se richiesta dalla regolamentazione
  • grado alcolico %
  • produttore
  • distributore, nome e indirizzo
  • indicazioni obbligatorie come “Excessive drinking is harmful to health” or “Pregnant women and children shall not drink”
  • ulteriori informazioni che compaiono sull`etichetta originale

 

Tempistiche

Circa 40 giorni su nave e 25-30 giorni per sdoganare i prodotti. In caso di prima importazione, considerare 20 giorni in più per la registrazione della cantina e delle etichette da parte delle autorità doganali.

 

Imposte sui vini importati

  • Imposta sul valore aggiunto – value added tax (VAT) – 增值说 zengzhi shui 17% pagata anche dai produttori locali
  • Imposta di consumo – consumption tax – 消费税 xiaofeishui 10%  pagata anche dai produttori locali
  • Dazi doganali – custom duties – 关税  guanshui – 14% (oltre due litri 20%)  variano a seconda dei trattati bilaterali. Cile e Nuova Zelanda non pagano il dazio; l`Australia ha una percentuale ridotta che arriverà a 0 nel 2019.

Dato che le seconde due imposte si calcolano sul valore della merce comprensivo delle altre imposte, si arriva a un totale per l`Italia pari al 48,2% del CIF.