Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG tra presente e futuro, con un occhio al mercato cinese

aPaesaggio01_photo-credits_Consorzio-di-Tutela-del-Vino-Conegliano-Valdobbiadene,
Credits Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Intervista con il Presidente del Consorzio Innocente Nardi

 

Nel linguaggio comune si sente parlare genericamente di Prosecco, ma in realtà sono due le denominazioni: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Prosecco DOC. Il primo rappresenta il vertice della piramide qualitativa del Prosecco e viene prodotto solo nella piccola area storica di Conegliano e Valdobbiadene. Una zona molto vocata, caratterizzata da una viticoltura collinare, spesso con vigne piantate su pendii ripidi, che richiedono lavorazioni manuali faticose e costose. Oggi Il sistema Prosecco nel suo insieme sta vivendo un momento di grande successo. Ne abbiamo parlato con il presidente del Consorzio Innocente Nardi, che ci ha raccontato le prospettive future del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con particolare riguardo al mercato cinese.

Come vede lo scenario attuale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG?

Il Conegliano Valdobbiadene rappresenta una delle punte di diamante del sistema produttivo regionale, nazionale e internazionale, che ha saputo reagire e rinnovarsi di fronte alle sfide del mercato globale. È un prodotto di cui andiamo fieri: le ricchezze naturali della nostra terra non sarebbero sufficienti se non fossero valorizzate da un tessuto imprenditoriale appassionato e vitale, che sa cogliere le opportunità nel rispetto del territorio e delle sue tradizioni. La storia di successo che oggi conosciamo è il risultato della laboriosità e della lungimiranza dei produttori e di tutti gli attori del distretto, che hanno saputo, in un contesto di difficile competizione, far conoscere il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in Italia e all’estero.

E per quanto riguarda il mercato estero?

Il rapporto del Centro Studi (CIRVE) documenta che dal 2015 il mercato estero assorbe circa il 40% della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e che la dinamica dell’internazionalizzazione sta premiando la crescita del valore unitario dell’export. Sarà fondamentale proseguire su questa linea, orientati verso un’azione di apertura e rafforzamento dell’espansione nei mercati esteri. Il quadro conferma che il mercato americano rappresenta una pedina fondamentale nello scacchiere dell’esportazione: una destinazione strategica per tutto il vino italiano, ma soprattutto per il nostro Prosecco.

I mercati della Germania, Svizzera, Regno Unito, Austria e Canada contribuiscono allo scenario positivo, dove le esportazioni del Superiore DOCG hanno mostrato un ulteriore progresso delle performance rispetto al 2015. I primi dati del Centro Studi (ancora provvisori) relativi all’export 2016 del Conegliano Valdobbiadene evidenziano +15,7% a valore e + 12% a volume sul 2015.

Come avete approcciato il mercato cinese?

I primi contatti sono cominciati nel 2012, anno in cui abbiamo partecipato per la prima volta alla fiera di Hong Kong, l’International Wine & Spirits Fair. Hong Kong rappresenta un hub strategico per intercettare gli operatori del Sud Est Asiatico e in questi anni abbiamo continuato a mantenere una presenza costante con l’allestimento di uno stand istituzionale all’interno della fiera biennale Vinexpo, oltre all’organizzazione di seminari per operatori e giornalisti e alla realizzazione d’incoming di influencer nel territorio per raccontare loro le colline di Conegliano Valdobbiadene.

Per quanto riguarda la Cina continentale, abbiamo realizzato un roadshow di presentazione della denominazione, che ha toccato diverse città – Chengdu, Xiamen, Nigbo e Pechino – in collaborazione con il Consorzio del Chianti Classico e inoltre abbiamo partecipato alla fiera Prowein Shangai, organizzando numerosi eventi collaterali.

presidente_Innocente_Nardi
Innocente Nardi, credits Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco
DOCG

Su quali aspetti avete puntato per far conoscere il vostro prodotto?

Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, la Cina rappresenta una sfida tutta da giocare. Si tratta di un mercato con grandissime potenzialità ma ancora poco informato rispetto al Prosecco Superiore. Abbiamo la necessità di far conoscere il nostro prodotto: per questo il Consorzio ha deciso di realizzare una campagna di comunicazione digitale che si è svolta sui due principali social network cinesi: Weibo e WeChat.

Abbiamo realizzato una serie di articoli in lingua cinese che spaziavano da cos’è il Prosecco, fino agli abbinamenti con ricette della cucina cinese. I contenuti che hanno riscosso il maggior successo sono stati quelli relativi al lifestyle cinese. Gli articoli che riguardano il nostro territorio, le tipologie e il metodo di produzione sono fondamentali per diffondere la conoscenza del prodotto, ma i più popolari sono stati i suggerimenti di abbinamento alla cucina locale, che avvicinavano un prodotto percepito come nuovo ed esotico a una tradizione millenaria come quella della cucina cinese. Una strategia che probabilmente prenderemo in considerazione anche per le campagne future, online e non.

Quali difficoltà avete trovato?

Il mercato cinese rappresenta il quinto paese consumatore al mondo; lo spumante, come anche il vino italiano in genere, ha ancora grandi margini di sviluppo. Il consumo di vino italiano rappresenta ancora una nicchia e si concentra soprattutto nei centri più evoluti dal punto di vista economico con maggiori punti di contatto con l’Occidente, come Hong Kong e Shangai. Addentrandosi maggiormente nella Cina continentale, troviamo una cultura del vino ancora poco diffusa, così come l’abitudine all’abbinamento durante i pasti, nonostante tra diversi piatti della cucina cinese e uno spumante come il Conegliano Valdobbiadene ci sia molta sintonia. Il vino rimane uno status symbol, una manifestazione di prestigio sociale, mentre l’apprezzamento a livello di gustativo risulta più difficile, in particolare per il vino bianco che caratterizzato da un livello di acidità più elevata.

Quanto vale oggi il mercato cinese per il Valdobbiadene Superiore?

Nel 2016 sono state esportate 179mila bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG in Cina&Hong Kong, dove si è registrato un +53% rispetto al 2015 (fonte CIRVE di Conegliano e Valoritalia 2017).

Paesaggio_Prosecco_DOCG
Credits Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Quali sono i vostri obiettivi per i prossimi anni?

Dobbiamo continuare con determinazione e consapevolezza il lavoro di promozione e valorizzazione nei principali mercati esteri: il nostro obiettivo è far conoscere a un pubblico sempre più vasto il valore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e la sua identità all’interno del mondo Prosecco.

La diffusione della conoscenza dell’area storica di produzione e il rafforzamento dell’identità tra vino e territorio sono i punti di forza su cui vogliamo focalizzarci nei prossimi anni.  La nostra Denominazione è una realtà di successo mondiale, partita da un territorio ben circoscritto, quello di Conegliano Valdobbiadene, che non ha mai allargato i propri confini fin dalla sua creazione nel 1969, e ancor prima con la definizione dell’area di produzione da parte dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano nel 1923,  

Un elemento di merito, questo, che si lega alla forte identità che il nostro vino ha per noi produttori, tanto da divenire l’espressione di un territorio italiano candidato a Patrimonio dell’Umanità Unesco.

di Alessio Turazza