Ningxia Winemakers Challenge, vince il sudafricano Corrans. Tre gli italiani in gara impegnati da due anni tra i filari della regione cinese

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E` il sudafricano Justin Corrans il vincitore della Ningxia Winemakers Challenge, l’iniziativa organizzata dalla regione vinicola cinese per promuovere il territorio e che ha portato 48 enologi provenienti da 18 paesi a lavorare tra i suoi filari.

A ogni enologo erano stati affidati due anni fa tre ettari vitati a cabernet di un comune appezzamento e il 29 agosto una giuria composta da esperti cinesi e internazionali ha assaggiato i 48 diversi vini, prodotti nel 2015 e vinificati dai partecipanti alla gara in collaborazione con le cantine locali.

Le altre quattro medaglie d’oro, e un premio di 100.000 yuan a testa (circa 12.700 euro), sono andate all’australiano Tony Kalleske, allo statunitense Brent Trela, alla svedese Slavina Stefanova e alla britannica Sarah Williams.

“Sono onorato di essere stato selezionato per una competizione internazionale così importante e unica al mondo – ha commentato Alessio Fortunato, enologo, consulente e professoare alla North West Agriculture and Forestry University di Xian -. Ho dato del mio meglio ma purtroppo noi italiani non abbiamo vinto. Sono comunque contentissimo perché nonostante questo non è da tutti entrare nella storia enologica di un paese, tantomeno straniero”.

I tre italiani che hanno partecipato, Gianpaolo Paglia, Denise Cosentino e Fortunato, non sono riusciti a ottenere riconoscimenti, ma sottolineano come l’esperienza sia stata positiva e interessante per diverse ragioni:

“È stata un’esperienza indimenticabile per molti aspetti – dice Cosentino, da quest’estate enologa della cantina cinese di Qingdao Chateau Nine Peaks – innanzitutto perché unica nel suo genere, non capita tutti i giorni di ritrovarti un mezzo ad altri 47 enologi provenienti da tutte le parti del mondo. Essere inoltre in un paese vitivinicolo relativamente giovane come la Cina, in una delle regioni fra le più promettenti, ha reso tutto molto più avvincente e difficile allo stesso tempo. È stato uno scambio sia enologico sia culturale e il risultato è racchiuso dentro una bottiglia di cabernet sauvignon. Certo in Cina, in particolare in Ningxia, fare vino non è semplice e non si può ancora parlare di una viticoltura sostenibile, ma è incredibile quello che sono riusciti a fare negli ultimi trent’anni, hanno trasformato il deserto in un vigneto che da programmi nel 2020 coprirà 66.000 ettari, con oltre 180 aziende disseminate sulla strada del vino del Ningxia. Il fervore che si respira in questa regione è senza uguali in Cina. Il governo locale e il Wine bureau sono al 100% coinvolti nella trasformazione della regione con un unico obiettivo, quello di fare del Ningxia la regione per eccellenza della Cina e di sicuro sono sulla buona strada”.

La NWC è stata infatti organizzata dall’International Federation of Vine and Wine of Helan Mountain’s East Foothill con il supporto dell’Ufficio per lo sviluppo dell’industria vinicola, presieduti rispettivamente dall’ex sindaco di Yinchuan Hao Lin e da Cao Kailong, che è anche segretario-generale della federazione.

“Sono stati due anni molto intensi – continua Fortunato -. Non è stato sempre semplice, a volte le differenze culturali si percepiscono molto; ma l’amore per il vino ha permesso che tutto andasse per il meglio. Sono soddisfatto del mio vino molto aromatico al naso e ben equilibrato in bocca. Ho imparato che i cinesi amano mettersi in gioco e la società cinese lo apprezza; in Cina trovi giovani già direttori di grandi aziende del vino, inconcepibile in Italia. Continuerò a lavorare in Cina in diverse forme e vesti. In questo momento essere qui offre tanti stimoli per fare del mio meglio per far conoscere quanto più possibile la nostra cultura del vino italiano”.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Pechino, prima tappa di un tour di presentazione dei 48 vini che toccherà diverse città cinesi. I dieci giugici hanno assaggiato le bottiglie alla cieca e discusso per tre ore, selezionando prima 15 vini, quindi dividendoli in medaglie d’oro e d’argento.

“E` stata un’esperienza bella e interessante – ha commentato Gianpaolo Paglia, enologo e consulente con venti anni di esperienza alle spalle e fondatore di Poggio Argentiera a Bolgheri – perché ha permesso di vedere una zona nascente della viticoltura cinese, di conoscere altri enologi da tutto il mondo, ci ha permesso di seguire la promozione della regione come se fossimo parte di essa, è stato uno scambio culturale molto importante, che ha arricchito entrambe le parti, e che continuerà”.

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Questi i vincitori delle medaglie d’oro (RMB100,000 / USD15,000):
– Justin Corrans (consulente), Sud Africa, accoppiato alla cantina Lanxuan
– Tony Kalleske (Kalleske Wines), Australia, con Legacy Peak,
– Brent Trela (Alert Aesthetics) Stati Uniti, Miqin
– Slavina Stefanova (consulente), Svezia, Yunmo
– Sarah Williams (consulente), UK, Hezun

Medaglie d’argento (RMB 20.000 / USD 3.000):
Mariana Paez (Argentina) con Bacchus, Maria Tapia (Cile) con Xin Niu, Ruben Rodriguez (Spagna) com Pushang, Matthew van der Spuy (UK) con Luoshan, Nova Cadamatre (US) con Lansai, Paul Gobell (Australia) con Pernod Ricard, Kelly Pearson (Australia) con Lan Shan. Steve Simpson (Australia) con Haixiang Yuan, Jennifer Bound (Nuova Zelanda) con Yuan Ge, Peter Mackey (Nuova Zelanda) con Ningjue.

I 48 candidati NWC: Pablo Laborde, Argentina | Mariana Páez, Argentina | Juan Pina, Argentina | Cesar Gastón Sepúlveda, Argentina | Mike Gadd, Australia | Paul Gobell, Australia | Tony Kallaske, Australia | Mathew Kirby, Australia | Joanna Marsh, Australia | Stephen McEwen, Australia | Kelly Pearson, Australia | Chris Sargeant, Australia | Mathias Regner, Austria | Alexander Velianov, Bulgaria | Jose Hernández, Cile | Jacqueline Lizama, Cile | Maria Tapia, Cile | Pierre Viala, Francia | Priyanka Kulkarni, India | Parikshit Teldhune, India | Denise Cosentino, Italia | Alessio Fortunato, Italia | Gianpaolo Paglia, Italia | Mauricio Ruiz Cantu, Messico | Leonardo Ricardez, Messico | Vadim Burunsus, Moldavia | Peter Bristow, Nuova Zelanda | Jennifer Bound, Nuova Zelanda | Glenn James, Nuova Zelanda / Australia | Peter Mackey, Nuova Zelanda | Andrew Powley, Nuova Zelanda | Steve Simpson, Nuova Zelanda | Spring Timlin, Nuova Zelanda | Joel Santos, Portogallol | Justin Corrans, Sud Africa | Alwyn Liebenberg, Sud Africa | Carsten Migliarina, Sud Africa | Elena Alejos, Spagna | Ana Pecero, Spagna | Ruben Rodriguez, Spagna / Australia | Slavina Stefanova, Svezia | Stuart Rusted, UK | Matthew van der Spuy, UK | Sarah Williams, UK | Nova Cadamatre, Stati Uniti | Chris Chang, Stati Uniti | Brian Cheeseborough, Stati Uniti | Brent Trela, Stati Uniti

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