Valle Isarco, grandi vini dalla regione vinicola più a nord d’Italia

ValleIsarco
Valle Isarco. Credists: eisacktalwein.com

      di Alessio Turazza

La Valle Isarco sale stretta tra le montagne da Bolzano verso Bressanone, con ripidi pendii coltivati sui terrazzamenti, nella regione vinicola più a nord d’Italia. Una viticoltura eroica, caratterizzata dall’altitudine e da un clima freddo, che favoriscono la coltivazione dei vitigni del nord come sylvaner, grüner veltliner, kerner, riesling, müller thurgau e gewürztraminer. Un territorio di grandi vini bianchi e di paesaggi bellissimi. L’associazione EisacktalWein è stata fondata nel 2015 proprio con l’intento di valorizzare e far conoscere i prodotti della Valle Isarco. Oggi raccoglie 18 produttori di vino, insieme a varie strutture di accoglienza, ristorazione e promozione del territorio. Facciamo il punto del lavoro svolto e dei programmi futuri con Manni Nössing, produttore e presidente di EisacktalWein e con Hannes Baumgartner, giovane produttore da poco eletto presidente dell’Associazione vignaioli dell’Alto-Adige.

   Come si presenta oggi la viticoltura della Valle Isarco?

Hannes Baumgartner: Oggi il vigneto è costituito quasi esclusivamente da varietà a bacca bianca, le più adatte a esprimersi in condizioni climatiche fredde e spesso estreme. E’ una zona giovane, a parte le due realtà più grandi, rappresentate dall’Abbazia di Novacella e dalla Cantina della Valle Isarco, le altre aziende sono gestite da viticoltori, che spesso rappresentano la prima generazione che coltiva le vigne e imbottiglia in proprio il vino.

Manni Nössing: E’ un territorio molto dinamico. L’interesse per il vino ha stimolato gli altri comparti produttivi della Valle. Si è creato un circolo virtuoso che ha permesso di superare una certa immobilità. Oggi l’intero territorio mostra più attenzione a valorizzare ogni aspetto del paesaggio e della cultura legata alle tradizioni.

   Un territorio giovane, anche nell’età dei vigneti?

Hannes Baumgartner: In generale le vigne sono abbastanza giovani e questo ci conforta molto per il futuro. Credo che con l’età i nostri vigneti saranno in grado di produrre vini aromaticamente più complessi e profondi.

Manni Nössing: Come dice Hannes c’è ancora molto da fare e il futuro ci riserverà belle sorprese. EisacktalWein è lo stumento giusto per creare valore per tutto il territorio. Siamo solo all’inizio di una bella avventura.

Valle-Isarco
Valle Isarco

   Parliamo un po’ di vitigni, il sylvaner può diventare simbolo della Valle Isarco?

Hannes Baumgartner: Oggi quasi tutte le aziende puntano sui classici vitigni del nord. Nella parte più a sud della Valle, sotto Chiusa, si possono coltivare con ottimi risultati anche sauvignon blanc e pinot bianco. Credo che il sylvaner sia l’uva più tipica della Valle Isarco, almeno della parte più a nord. Ovviamente questo non vuol dire abbandonare le altre varietà, ma solo cercare di lavorare in profondità con il vitigno più adatto e rappresentativo della nostra tradizione.

Manni Nössing: Il sylvaner è senz’altro un vitigno che qui si esprime molto bene, ma dobbiamo ricordare che la Valle Isarco è emersa dall’ombra grazie al ‘fenomeno Kerner‘. Il Kerner è stato, ed è, il vino di maggior successo di questi ultimi anni. Grazie al traino di questo vino il mercato ha scoperto il nostro territorio. Anche il Müller-Thurgau, un vitigno spesso trascurato in altre zone d’Italia, qui trova le condizioni d’altitudine e clima per esprimersi al meglio.

Il cambiamento climatico in atto potrebbe giocare a vostro favore?

Hannes Baumgartner: Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova i vignaioli, ma la Valle Isarco ne sta risentendo meno. In Bassa Atesina si registrano sempre più spesso criticità al momento della raccolta delle uve bianche, che non sempre raggiungono le acidità necessarie.

Manni Nössing: Direi proprio di sì. In Valle Isarco il clima è fresco, con forti escursioni termiche. L’innalzamento medio delle temperature ci penalizza meno, inoltre qui abbiamo la possibilità di salire con i nuovi impianti ad altitudini più elevate per cercare climi più freschi.

EisacktalWein
Wine map of Valle Isarco

   Quanto è importante la presenza di tanti vigneron?

Hannes Baumgartner: Questa situazione ‘mista’ con presenza sul territorio di varie tipologie di azienda, cooperative e vignaioli, è un fattore positivo, che si traduce in una gamma di scelta di vini assai varia per appassionati e consumatori Ritengo sia uno degli elementi del nostro successo.

Manni Nössing: È una caratteristica fondamentale. A parte l’Abbazia di Novacella e la Cantina della Valle Isarco, gli altri produttori coltivano una media di 4,5 ettari. Un vero mosaico di piccole tenute. Il fatto d’essere tutti giovani e d’aver cominciato negli stessi anni, ci ha aiutato molto a sviluppare un continuo confronto e scambio, che porta a un miglioramento del livello dei vini.

  

Il progetto EisacktalWein s’inserisce quindi in questa visione?

Hannes Baumgartner: È proprio così. Pur nelle differenze e particolarità che ci contraddistinguono, abbiamo voluto unire le forze per perseguire un obiettivo comune.

Manni Nössing: L’idea di fare sistema è  vincente. Dobbiamo portare avanti insieme la valorizzazione del territorio e dei nostri vini, consapevoli che solo uniti riusciremo a far conoscere la Valle Isarco.

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