Aperta a Bologna la Disney World del cibo italiano

Novantamila metri quadri di spazi, un impianto agricolo-espositivo costruito nella zona dell’ex Centro Agro Alimentare di Bologna (CAAB) con stalle, vigneto, tartufaia e orti e frutteti, oltre a chilometri di laboratori, botteghe e spazi espositivi e commerciali che ruotano attorno al cibo e al vino.È FICO Eataly World, l’ultimo nato in casa Eataly che intende diventare il punto di riferimento per il cibo italiano nel mondo, con 6 milioni di visitatori attesi ogni anno.

 

I negozi Eataly sono presenti in 9 paesi nel mondo e dal 2007, anno di nascita del primo Eataly a Torino, hanno contribuito a far conoscere i prodotti italiani – dai grandi brand ai piccoli produttori – a milioni di clienti e visitatori, rivoluzionando l’esperienza dell’acquisto al supermercato. Si entra in un Eataly anche per fare solo un giro, per partecipare a una degustazione o per assistere a una lezione didattica.

Ora con FICO Eataly World il fondatore Oscar Farinetti e l’amministratore delegato Tiziana Primori vogliono portare all’estremo questo concetto, trasformando lo spazio da espositivo a produttivo e soprattutto educativo, una sorta di Disneyworld del cibo italiano, come è stato definito più volte.

Grande attenzione è riservata al vino con una Bottega del vino, una cantina, una vigna, uno spazio di affinamento e centinaia di appuntamenti didattici. Siamo andati a vedere come è stato presentato il vino italiano nel parco agroalimentare più grande del mondo.